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Cibo vivo
Artemia salina, il cibo vivo ideale per l'allevamento dei piccoli avannotti
Cimentandosi nella riproduzione di qulsiasi pesce ci si sarà resi conto dell'importanza di offrire ai piccoli pesciolini appena nati, Artemia salina appena schiusa..
L'Artemia salina, conosciuta anche scimmia di mare, è un minuscolo crostaceo che esiste da circa 100 milioni di anni, è diffuso anche in italia nelle acque salmastre delle lagune costiere, dove trovano il loro ambiente naturale. Costituisce il cibo ideale per molti animali selvatici, dai pesci agli uccelli (come ad esempio i fenicotteri). Dalle uova sgusciano i naupli (0.2 millimetri), forme intermedie della metamorfosi che culmina nell'individuo adulto (3-4 millimetri fino ad un massimo di 10 come si vede nella foto in alto). In condizioni ottimali le artmei sono vivipare. La deposizione delle uova avviene in condizioni di stress, per esempio quando il livello di salinità dei laghi salati aumenta in seguito ad un forte grado di evaporazione o a un completo prosciugamento. Tale comportamento ha evitato l'estinzione di queste creature. L'embrione dorme all'interno dell'uovo fino al momento in cui piove e il livello di acqua torna ad aumentare, momento in cui le artemie possono svegliarsi e dare inizio un nuovo ciclo di vita. I naupli di artemia sono ideali per nutrire gli avannotti di molte specie, ed è facile creare un nuovo spazio vitale dove questi piccoli crostacei di acqua salata possono riprodirsi. Occorrono soltanto pochi accorgimenti per ottenere con successo la schiusa delle uova e la riproduzione della specie..
In commercio si possono trovare le uova necessarie per allevare questo piccolo crostaceo in casa. Per ottenere la schiusa si necessita di 1 o 2 contenitori (per assicurarsi un costante apporto di cibo vivo), e di acqua salmastra. Generalmente le confezioni riportano le istruzioni. Ad ogni modo il procedimento è semplice. Riempite per 3/4 una bottiglia di vetro o di plastica con soluzione salina (25/35 g di sale marino per litro d'acqua) ed una temperatura media di 24 - 28°C. Mantenete in luogo caldo con intensa circolazione d'aria (usare un compressore) e pietra porosa. In poche ore le uova schiuderanno (24-36 ore in relazione della temperatura).
Dopo essere usciti dai gusci, nuoteranno liberamente nel dispositivo di covata.
Sopravvivono generalmente fino ad un massimo di tre giorni. In questa fase utilizzeremo una rete molto sottile per
raccoglierli e utilizzarli soprattutto per alimentare gli
avvanotti. Ricordiamo che il valore nutrizionale del gambero della salamoia
diminuisce con il passare delle ore. Per proseguire l’allevamento ci servirà
un contenitore da 25-30 litri almeno
dove metteremo lacqua salata. Nelle tabelle quì sotto ci sono tre esempi di dieta
per artemia, tutti validi, ma a mio parere il migliore è il terzo metodo che fa
sviluppare molto più velocemente i gamberi.
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metodo 1°:
farina di frumento di
45%
farina di soia di
45%
lievito in polvere
10%
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metodo
2°:
farina di frumento di
45%
farina di soia di
45%
lievito in polvere
10%
sprirulina in polvere
5%
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metodo 3°:
farina di frumento di
85%
lievito in polvere
10%
sprirulina in polvere
5%
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La quantità di alimento da
somministrare una volta al giorno,
approssimativamente è una punto di coltello.
Attenzione a non esagera, è meglio dargliene
in piccole dosi per non inquinare l’acqua e non compromettere
l’allevamento. Durante le vacanze estive possiamo lasciare la coltura senza
alimento per 15 giorni. Queste colture continuano nell'autonomia più completa e
producono costantemente gamberi per la
felicità dei nostri pesci. Visto che l'adulto raggiunge la lunghezza di circa
10 millimetri. È consigliabile utilizzare
una rete che trattenga soltanto gli adulti (per esempio vanno benissimo i
filtri per il te) risciacquiamo in acqua corrente e serviamoli. Assicureremo
un ottimo elemento ai nostri pesci ai quali non resta che augurare buon
appetito.
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