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Chioccioline
Come controllare il loro sviluppo in vasca
Le chiocciole giungono in genere all'acquario insieme alle piante acquatiche, per cui queste ultime andranno lavate con cura prima di essere piantate. Dal momento che l'azione benefica delle chiocciole e' insignificante rispetto ai danni che questi piccoli animali possono provocare in un acquario, e' sempre bene cercare di eliminarle completamente.
La maggior parte delle chiocciole conduce vita notturna e si nutre di resti alimentari, per cui non sara' difficile attirarle sistemando sul fondale dell'acquario qualche speciale alimento in pastiglie alcune ore dopo aver spento le luci ed estrarle poi, con estrema facilita', mediante una reticella. L'operazione va fatta sempre di notte per evitare che siano i pesci a mangiare le pastiglie.
Per chi desidera invece combattere questi animali con la "guerra biologica" non vi e' sistema migliore che introdurre nell'acquario un Tetraodon, che li divora rompendo il guscio con il suo robusto rostro. L'unico inconveniente e' che, una volta eliminate le chiocciole, questo pesce puo' incominciare a cibarsi delle piante.
Come ultima, ma non meno efficace, troviamo il rimedio chimico. Questo permette di eliminare con facilità gli esemplari sparsi nella vasca ma non le uova delle lumachine che non possono risentire del trattamento chimico, perciò questo trattamento va ripetuto almeno due volte a distanza di otto giorni.
La presenza di grosse quantità di chiocciole non solo e' dannosa per le piante di cui si cibano; per l'eqilibrio biologico, alterando con i loro escrementi i valori dell'acqua; ma anche per gli stessi pesci, a cui esse possono trasmettere diverse malattie o cibarsi delle uova deposte per la riproduzione.
Idre Le idre d'acqua dolce non costituiscono un pericolo per i pesci, ne' alterano l'equilibrio dell'acquario comunitario, ma possono essere molto pericolose negli acquari da riproduzione poiche' si nutrono dei piccoli avannotti. Per liberarsi di questi polipi e', come sempre, preferibile la guerra biologica piuttosto che quella chimica. Molti ciclidi di piccole dimensioni sono molto efficienti nell'eliminarle e la stessa cosa si puo' dire delle diverse specie di Trichogaster e di alcuni siluri corazzati. Nel caso in cui si individuino delle idre in un acquario destinato alla riproduzione e si voglia evitare di smantellarlo per il lavaggio e la sterilizzazione, la soluzione migliore consiste nell'introdurvi un paio di Trichogaster lasciandoli privi di cibo: nell'arco di poco tempo tutte le idre saranno scomparse.
Planarie Le planarie sono platelminti che per poter sopravvivere hanno bisogno di un'acqua molto pulita e ricca di ossigeno. La loro presenza nell'acquario si manifesta in genere sotto forma di una massiccia comparsa di piccoli vermicelli bianchi sia sui vetri che nell'acqua. Contro le planarie si puo' tentare la guerra biologica con l'aiuto di alcuni Trichogaster e di altri anabantidi, che a volte si rivelano pero' insufficienti. In questi casi non rimane altra soluzione che smantellare l'acquario e procedere a un'accurata disinfezione con blu di metilene o formalina. Dal momento che le planarie dipendono in modo vitale dall'ossigeno, e' anche possibile eliminarle introducendo anidride carbonica per mezzo di un diffusore, mantenendo l'acquario ben chiuso. Questa sovrassaturazione di anidride carbonica non nuoce alle piante, ma i pesci dovranno ovviamente essere trasferiti e l'acqua andra' ben aerata prima di immetterveli nuovamente.
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